Con l’approssimarsi delle festività pasquali desidero rivolgere a voi tutti, al personale della scuola, agli studenti e alle loro famiglie, il mio augurio più sincero per una Pasqua di rinascita e, soprattutto, di fiducia e di speranza.
Purtroppo viviamo un difficilissimo periodo di emergenza in cui sopravanzano problemi di salute pubblica, gravosi problemi di natura economica e sociale. In una parola, questo è definito il periodo delle “rinunce” che da più parti si esprime con lo slogan “Io Resto a Casa”. Questo significa che tutti insieme abbiamo accettato di rinunciare, sia alla nostra libertà, sia alla nostra vita la cui espressione precipua è lo stare insieme. Abbiamo, in un certo senso, rinunciato a vivere, perlomeno, nelle forme espressive che fino ad oggi abbiamo ritenuto essere la cifra degli esseri umani. Sicuramente ci aspetta una nuova vita per la quale è bene, fin da ora, ricercare significati, senso e modi. Insomma la scuola che tutti abbiamo frequentato fino al 5 marzo già da ora non c’è più. Al rientro ci aspetta un lavoro difficile. Dovremo imparare tutti a rendere fluida e flessibile la nostra esperienza del passato e costruire, come dicono gli scienziati, un nuovo paradigma capace di integrare in modo intelligente e organico i saperi fondamentali o, per meglio dire, fondativi della nostra “conoscenza” per trasfonderli in nuove modalità pedagogiche, psicologiche e didattiche capaci di incontrare ad un livello più elevato i nostri alunni. Anche fra noi docenti dobbiamo sapere costruire nuove modalità di incontro e di dialogo. Ritengo che in questo senso posso esprimere i miei auguri di buona Pasqua. Vi auguro, pertanto, di potere rinascere al “nuovo tempo” con fiducia pensando che noi, “la scuola” rappresentiamo la possibilità del cambiamento perché nella continuità del nostro operare, nell’audacia della costante e quotidiana fatica dell’insegnamento curiamo il processo formativo delle giovani generazioni fondamentale alla stessa sopravvivenza della società.
                                                                                                                 Il dirigente scolastico
                                                                                                                  prof.ssa Giusi Garrasi