La nostra Dirigente, ispirandosi all'antropologo Lévi - Strauss ha paragonato la carriera lavorativa ad una giornata. L'alba è l'inizio dell'attività del docente, si pensa a ciò che verrà, si è carichi di aspettative e attese; la giornata è ricca di attività, di esperienze, di iniziative, di lavoro; poi c'è il tramonto, il momento più bello della giornata, nel quale si tirano le somme delle attività realizzate svolgendo il lavoro "più bello che esista al mondo". Il tramonto che fa pensare alla fine di qualcosa ma anche all'inizio di qualcos'altro. Ieri sera abbiamo celebrato la fine dell'essere docenti e dirigenti di persone che hanno dato la loro vita alla scuola, della dirigente Garrasi, dei docenti Di Nicola, Di Pasquale, Fortuna, Miceli, Principato e Zaccarello. Dopo il tramonto c'è la sera, nella quale ci si prepara ad una nuova giornata, si pensa a creare un nuovo futuro vissuto da persone che liberano la loro fantasia per realizzare altro, una vita ricca di nuove esperienze.
E' quello che vi auguriamo, tanta felicità e che le vostre aspettative si possano realizzare. Grazie per aver dedicato gran parte della vostra vita alla scuola, grazie per aver fatto attivamente parte della comunità educante. Si è chiusa la porta del mondo del lavoro, ma non quella del futuro. Vi auguriamo di realizzare tutti i progetti futuri.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Anche quest'anno nonostante il momento difficile della pandemia, la nostra scuola è riuscita a portare a termine il lavoro per il conseguimento delle certificazioni Cambridge. Questo si è potuto realizzare grazie all'impegno e alla costanza delle docenti Gloria Fortuna, Anna Zarbano e Edilene Zampere. Gli esami Starters, Movers, Flyers and Key for schools si sono svolti nei mesi di Giugno/Luglio presso il campus Academy of English. Agli esami farà seguito la consegna dei certificati. Complimenti a tutti i ragazzi che si sono impegnati e hanno seguito con determinazioni le lezioni online.
 
 
 
 
 

Carissimi studenti, bambini e bambine del “Wojtyla”
Si conclude oggi per noi un anno scolastico davvero eccezionale e unico per gli eventi globali che lo hanno caratterizzato. Desidero, pertanto, rivolgere a tutti voi un saluto affettuoso per me ancora più significativo e importante dato il mio prossimo pensionamento.
Da molti anni dirigo questa scuola e qui ho conosciuto moltissimi alunni; per molti di voi sono stata il tramite per l’ingresso nel mondo della scuola: vi ho presi per mano a tre anni, all’ingresso della scuola dell’infanzia, e vi ho accompagnati fino alla fine della scuola secondaria. In questo percorso di crescita ho condiviso con voi timori, ansie, successi e gioie. Con alcuni ho potuto parlare da vicino, suggerire comportamenti, dare rassicurazioni. Vi conosco uno per uno, so qual è il posto e il banco che occupate nella classe, conosco il vostro stile e, ancora, per alcuni la curiosità, l’originalità, la creatività. Allo stesso modo ho incontrato i vostri genitori, che vi hanno affidati a noi nel primo giorno di scuola, allorquando tutti gli anni ho letto i vostri nomi nell’elenco della classe e vi ho visti lasciare la mano della vostra mamma per prendere, fiduciosi, quella della maestra, alcuni sicuri e decisi, altri ..ancora con qualche lacrima! Ho vissuto insieme alle vostre mamme la fortissima emozione della separazione, quando, ogni mattina, facevano fatica a lasciarvi a scuola e, fino all’ultimo minuto, vi guardavano ansiose entrare in classe.
Un saluto particolare agli studenti delle terze classi della secondaria. Sono davvero dispiaciutissima, rattristata di non potere condividere con voi la celebrazione della consegna degli attestati finali. Una festa meravigliosa piena di significato che da sempre ha segnato il rito passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla secondaria di II grado, ossia il vostro passaggio alla piena adolescenza. Vi porgo il mio più sincero augurio per il proseguimento dei vostri studi futuri e per il vostro successo personale.
Desidero permettermi un ultimo “sermone” ricordandovi come il vostro studio, la passione, l’impegno sociale siano la linfa vitale della nostra stessa sopravvivenza. La “conoscenza” è vitale, sia per voi stessi perché vi aiuta a diventare liberi e felici, capaci di critica e di scelta autonoma, di trovare il vostro posto ideale nel mondo, sia di cambiare, di trasformare la società rendendola sempre più giusta e democratica.

Mi permetto ancora di sostituire la parola “educazione” con la parola “cultura” assegnando alle due parole lo stesso significato e concludere in questo modo il mio saluto usando le bellissime parole del grande uomo Nelson Mandela:
“La cultura è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”.
Ad maiora semper!
La dirigente scolastica
Prof.ssa Giusi Garrasi

ANDRA' TUTTO BENE